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Regime per residenti fiscali non abituali in Portogallo

L’Italia ed il Portogallo il 14 maggio 1980 a Roma firmarono un accordo fiscale bilaterale, diventata poi Legge italiana n.562 del 16 dicembre 1982 intitolata “Ratifica ed esecuzione della convenzione tra la Repubblica italiana e la Repubblica portoghese per evitare le doppie imposizioni e prevenire l’evasione fiscale in materia di imposte sul reddito, con protocollo aggiuntivo” e pubblicata in GU Serie Generale n.224 il 16-08-1982.

Il pensionato italiano che vorrà trasferirsi in Portogallo, grazie alla Convenzione bilaterale contro la doppia imposizione fiscale, potrà farlo – a determinate condizioni – senza alcun problema. Anzi, riceverà addirittura la pensione lorda (le trattenute relative all’IRPEF vi verranno accreditate assieme alla pensione) e NON pagherà in Portogallo per 10 anni alcun tipo di tassa (grazie al Decreto Legge portoghese n. 249 del 2009). Non male, eh?

Devo essere sincero: un inghippo c’è… Infatti trasferirsi in Portogallo conviene solo ai pensionati di diritto privato. Gli ex INPDAP sono esclusi dalle agevolazioni (Art. 19 comma 2° della succitata convenzione).

Vuoi il testo della Legge? Iscriviti alla Newsletter di pensioneinportogallo.it e ti invierò i seguenti PDF:

  1. Legge italiana n.562 del 16.12.1982
  2. Decreto Legge portoghese n. 249 del 2009 (No tasse per 10 anni per pensionati esteri)
  3. La guida non residenti dell’Agenzia delle Entrate
  4. INPS normativa fiscale residenti estero
  5. Ebook “IRS-RNH-Portogallo – Regime fiscal para o residente não habitual” dell’Autorità Tributaria portoghese
  6. Risoluzione Ministero delle Finanze n° 10/DF – Ulteriori chiarimenti in merito all’esenzione dall’imposta municipale propria (IMU) e all’applicazione del tributo per i servizi indivisibili (TASI) per i pensionati iscritti all’AIRE proprietari di più immobili in Italia

REQUISITI NECESSARI ALL’APPLICAZIONE DEL REGIME

Il riconoscimento dello statuto di residente fiscale non abituale da parte delle autorità fiscali portoghesi dipende dal verificarsi di tre condizioni essenziali:

  • Che l’interessato non sia stato tassato come residente fiscale in Portogallo in nessuno dei cinque anni precedenti a quello in cui lo statuto viene richiesto;
  • Che lo statuto di residente fiscale non abituale sia richiesto entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui l’attribuzione dello statuto dovrà produrre effetto.
  • Che l’interessato possieda le condizioni necessarie per essere considerato residente fiscale in Portogallo.
    La residenza può essere acquisita nei casi in cui il soggetto:

    • Abbia soggiornato in territorio portoghese per più di 183 giorni, di seguito o interpolati;
    • Nel caso in cui il periodo di permanenza sia inferiore ai 183 giorni, disponga in territorio portoghese di abitazione in condizioni che permettano di supporre l’intenzione di mantenerla e occuparla come residenza abituale.

N.B. Va ricordato che il conseguimento dello statuto non è automatico, ma dipende dalla valutazionee approvazione previa da parte delle autorità fiscali. La valutazione di ogni richiesta e la conseguente valutazione avviene, in media, entro sei mesi.

Ti ricordo però che per ricevere il lordo della pensione, per il Fisco italiano, oltre a pagare le tasse in Portogallo devi risiedere anche in Portogallo fisicamente per almeno 183 giorni/anno e devi essere iscritto all’AIRE – Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (ai sensi della Legge 470/1988).

 

VANTAGGI ASSOCIATI AL RICONOSCIMENTO DELLO STATUTO DI RESIDENTE FISCALE NON ABITUALE

il riconoscimento dello statuto di residente fiscale non abituale permette al soggetto passivo di ottenere vantaggi fiscali relativamente ai seguenti tipi di reddito:

  1. reddito da lavoro dipendente e indipendente, quando gli stessi siano percepiti in Portogallo e risultino dall’esercizio di attività ad alto valore aggiunto ai sensi dell’elenco approvato da decreto del Ministro delle Finanze;
  2. reddito da lavoro dipendente o da lavoro indipendente risultanti da attività ad alto valore aggiunto; pensioni e redditi passivi, sempre che, in ogni caso, siano percepiti all’estero.

 

1. TITOLARI DI REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE O INDIPENDENTE PERCEPITI IN PORTOGALLO
Per quanto riguarda i redditi di fonte o con origine in Portogallo, la concessione dello statuto di residente fiscale non abituale permetterà al titolare di redditi da lavoro dipendente e/o da lavoro indipendente di beneficiare dell’applicazione di una tassa ridotta di IRS del 20%, sempre che tali redditi derivino dalll’esercizio di attività ad alto valore aggiunto, come definite dalla legge. Si noti che, in aggiunta alla suddetta tassa speciale del 20%, potrà inoltre incidere sui redditi percepiti la sovrattassa straordinaria dell’IRS del 3,5%. Le attività ad alto valore aggiunto consistono in attività a carattere scientifico, artistico o tecnico, con particolare riguardo alle seguenti:

  • Architetti, ingegneri e tecnici similari;
  • Artisti plastici, attori e musicisti;
  • Revisori e consulenti fiscali;
  • Medici e dentisti;
  • Professori universitari;
  • Psicologi;
  • Professioni liberali, tecniche e assimilate;
  • Quadri superiori;
  • Investitori, amministratori e gestori.

 

2. REDDITI PERCEPITI ALL’ESTERO
I redditi percepiti all’estero si distinguono in:

  • A) I redditi professionali e le royalties;
  • B) I redditi da pensioni;
  • C) I redditi passivi.

Nel caso di redditi da lavoro dipendente o indipendente risultantet da attività ad alto valore aggiunto*, così come le royalties, i redditi da pensioni e i redditi passivi, essi saranno esenti da IRS, sempre che siano effettivamente tassati nello Stato della fonte, in conformità con l’accordo sulla doppia tassazione siglato fra Italia e Portogallo. In tutti i casi in cui i redditi percepiti all’estero non soddisgino le suddette condizioni, saranno sottoposti al rgime generale di tassazione applicabile ai soggetti passivi di IRS.

N.B. Le informazioni contenute in questo articolo sono generiche, é caldamente consigliato il ricorso alla consulenza legale professionale per ogni caso specifico.

Fonte: Ambasciata del Portogallo in Italia

 

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Tieni comunque presente che nel servizio che offro è comprensiva la consulenza iniziale preventiva al fine di validare la fattibilità di trasferimento in Portogallo.

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